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Campionato Regionale CSAIN 3 febbraio 2019 – Lazio

5 febbraio 2019 | commenti: 0 commenti | Iacopo

Prima gara ufficiale Campionato Regionale CSAIN del 2019 e primo podio per il Mushin Karate!

Il 3 febbraio si è svolta nel centro sportivo Honey dell’AXA, il Campionato Regionale CSAIN di karate interstile, promosso dal CSAIN Lazio. Erano previste competizioni di katà (al mattino) e kumitè (nel pomeriggio). La competizione ha attirato molte società e il numero di atleti era davvero alto, tanto che la competizione è finita a mezzanotte. Anche il livello tecnico è stato notevole, gli atleti intervenuti erano molto bravi e ben preparati, ma il Mushin ancora una volta ha dato prova di sé, vediamo com’è andato il Campionato Regionale CSAIN.

campionato regionale csain lazio febbraio 2019
C’è da fare però una doverosa premessa. Questa competizione, come detto, era di carattere interstile, cioè aperta a tutti gli stili del karate: shodokan, gojo ryu, shito ryu e infine wado ryu. Quest’ultimo è lo stile praticato nel Mushin e tra tutti, è quello che meno rende nelle gare di katà. Infatti il wado ryu è tanto efficace quanto essenziale e quindi anche le varie forme che ritroviamo nei katà, risentono di questa impostazione. È quindi attenuata la caratteristica di spettacolarità che è propria degli altri stili. Questo gli arbitri lo sanno, ma se non praticano essi stessi il wado ryu, tendono a preferire gli atleti di altri stili, anche di fronte ad una tecnica pulita, fluida e ben sostenuta. Non si tratta di una critica nei confronti degli arbitri, è semplicemente un dato di fatto.
Quindi, per vincere una gara di katà interstile, l’atleta che pratichi il wado ryu, deve mostrare una tecnica perfetta ed eseguire un katà ricco di potenza, esplosività e di kime.
Ecco quindi i risultati del Mushin nel Campionato Regionale CSAIN.

KATÀ

Categoria fanciulli

Stella affronta la gara con il solito impegno e, nonostante la difficoltà rappresentata dalla differenza di stile, riesce ad arrivare in finale e piazzarsi al secondo posto!
Niente podio invece per i due Gabriele (Maini e Orlandi) che si impegnano ma non riescono a qualificarsi, anche perché il livello dei loro avversari era comunque molto alto. Per loro il quarto posto.
Eccellente prova prova per Alessandro Bartoli, che grazie alla pulizia e precisione delle sue tecniche, convince gli arbitri e vince la medaglia d’oro!
Andrea Marzullo ha gareggiato in una categoria particolarmente affollata e, nonostante il suo impegno, ha ottenuto il quarto posto.

Categoria ragazzi

I nostri ragazzi, Sirya, Sara, Daniele e Matteo, sono capitati in quella che potremmo definire la categoria più affollata, che ha visto esibirsi in una doppia prova molti atleti. I quattro del Mushin purtroppo hanno pagato molto la differenza di stile e anche a fronte di ottime prove, non sono riusciti a salire sul podio. In questo caso è risultato davvero evidente come gli arbitri abbiano dato voti molto bassi agli atleti di wado ryu. Da notare anche che le cinture bianche sono state inserite tra le gialle e arancio.

Categoria esordienti

Alex, Alessandro Polini e Fabrizio hanno fatto man bassa di medaglie. Fabrizio ed Alex riescono ad arrivare in finale, dove la spunta il primo che, grazie ad un’eccellente prova, ottiene la medaglia d’oro. Per Alex quindi una meritata medaglia d’argento! Anche Alessandro, dopo una prima prova non proprio convincente, riesce a guadagnare un ottimo quarto posto.
Federico trova degli avversari decisamente sopra le righe e fatica un po’, ma riesce comunque ad ottenere un meritato secondo posto, grazie anche alla qualità delle esibizioni, a cui ci ha abituato.
Carlotta è forse l’atleta che paga di più la differenza di stile. Benché non sia riuscita, almeno nella prima prova, ad esprimersi al meglio, lo fa nella seconda, in cui però l’arbitraggio va a favore dell’avversaria.

Categoria cadetti

Lezione di stile da parte di Alin, che vince la medaglia d’oro proponendo delle esibizioni davvero eccellenti! C’è chi dice che sia anche merito di un allenamento molto meticoloso a causa del quale adesso ha i gomiti molto più… elastici.
Ottimo secondo posto per Manuel, che riesce a distinguersi da avversari molto agguerriti!
Brutta giornata per Nicole, poco concentrata e anche lei, vittima della differenza di stile, anche se ha esibito dei buoni katà superiori. Purtroppo non va oltre il quarto posto, ma c’è anche da dire che le sue avversarie erano tutte cinture marroni, quindi atlete più esperte di lei.
Esibizione convincente di Lorien, che se non fosse stato per un errore evidente anche agli arbitri di altri stili, avrebbe potuto mirare ad un gradino in più. Medaglia di bronzo per lei.

Categoria junior

Matteo Palma in doppia veste: katà e kumite. Ottiene due ottimi secondi posti che lo confermano eccellente atleta. Nella gara di katà propone il kushanku, un katà superiore, contro atleti ben più esperti.

Categoria master/senior

Mario Isernia si cimenta nella gara di katà, fallendo clamorosamente la prima prova. ma la forza d’animo di questo atleta, oltre ai quasi venti kg in meno da quando è entrato nel Mushin, gli hanno permesso di raggiungere il gradino più alto del podio.
Veniamo ora all’atleta più interessante di tutto il Mushini: Stefano Pagani. Semplice cintura bianca, tra gialle e arancio, poco allenamento ultimamente, ma con coraggio da vendere: terzo meritatissimo posto!
Concludiamo la rassegna con Pietro Minniti, che gareggia contro un pugno di arzilli master in cerca di gloria! Anche lui paga lo scotto del wado ryu, e i suoi ottimi katà gli valgono il secondo posto.

Classifica società

Domenica abbiamo quindi assistito ad una serie di prove eccellenti, da parte di tutti gli atleti del Mushin. L’impegno è stato tanto, sia durante gli allenamenti nel dojo, che sul tatami di gara, e si è visto!
Il risultato finale? Primi! Il Mushin, nonostante l’esiguo numero di partecipanti, gli assenti per influenza e la penalizzazione “naturale” dello stile nei katà, è comunque risultata la migliore società nella competizione katà!
Ma non finisce qui…

Categoria vecchie glorie… nuovi campioni

Nella gara di kumite, si è cimentata anche Clarissa Barbieri, ex allieva del Mushin ora in forza alle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato. Anche lei si è distinta ed ha spuntato un eccellente secondo posto, confermando il suo talento, nato sui nostri tatami e in continua crescita!

Ed ora foto e video:

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