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Karate National Cup CSAIN 3 dicembre 2017

4 dicembre 2017 | commenti: 0 commenti | Iacopo

Domenica 3 dicembre si è svolta la “Karate National Cup CSAIN” e il Mushin ha risposto a modo suo: terza classificata su 31 società partecipanti!

Karate National Cup CSAIN 2017

Il terzo posto ottenuto alla Karate National Cup CSAIN 2017, potrebbe non sembrare così eclatante, ma se pensate che il Mushin Karate si è presentato con un numero di atleti inferiore a quello degli altri Dojo e che non copriva tutte le specialità (infatti non ha schierato atleti nelle gare di kumite), allora questo terzo posto prende tutt’altro significato.

È vero che non è nostra abitudine parlare di numeri, per vanto o recriminazione, ma stavolta è necessario porre l’accento su un risultato che dimostra come i nostri ragazzi siano davvero eccezionali e quanto, un maestro come Walter Pulci, sia prezioso per la crescita sportiva dei suoi allievi.
Quindi, il terzo posto alla Karate National Cup CSAIN 2017, prende un significato simbolico che dimostra come paghi l’impegno ben guidato.
Adesso però basta con i convenevoli e passiamo alla cronaca.

In una bella ma fredda mattina di dicembre, ha luogo un’interessante manifestazione che vede un numero di partecipanti davvero notevole, sarà forse per questo che le gare slittano progressivamente di diverse ore e la premiazione finale si svolge dopo cena? Chissà? Fatto sta che diversi atleti sono costretti ad attese decisamente esagerate, invece, almeno i più piccoli, si esibiscono in mattinata. Comincia Stella, che ottiene una medaglia d’oro grazie ad un kata eseguito in maniera davvero impeccabile. La imitano, vincendo a man bassa, anche Carlotta, Michele e Alessandro. Le altre medaglie d’oro le portano invece: Nicole, Matteo e Chiara, che dopo lunghe attese, sfoderano una grinta da vendere che atterrisce avversari e arbitri. 7 medaglie d’oro, gran bel risultato!

Passiamo ora alle medaglie d’argento.
Alin esegue un buon kata, ma per pochi “dettagli”, il suo avversario fa meglio e lo relega sul secondo gradino del podio, pur sempre un ottimo risultato. Anche Federico e Silvia, pur eseguendo un’ottima esibizione, si mettono al collo la medaglia d’argento. Infine, nel senso proprio della fine della competizione, anche Pietro sale sul tatami e quindi sul podio con l’argento al collo.

Le medaglie di bronzo.
Una delle 5 medaglie vinte, viene assegnata a Cristian, che era nella stessa gara di Alin. Salgono sul podio anche: Flavio, Manuel, Simone e Marco. Su quest’ultimo forse ci sarebbe da recriminare qualcosina, ma ve la raccontiamo a fine articolo.

Altri piazzati.
Oltre agli atleti che sono andati a medaglia, si sono piazzati anche: Sara, Lorien, Valerio e Alex. Indubbiamente non è stato il loro giorno migliore, però c’è da dire che hanno eseguito un kata poco incisivo, a differenza degli avversari che sono apparsi, almeno dal punto di vista della grinta, ben più forniti. Ma di gare ce ne sono ancora molte, quindi mano alle cinture!

Ecco ora la tabella riassuntiva con l’elenco delle medaglie.

MEDAGLIE D’ORO

Stella Pulci
Carlotta Anzalone
Michele Di Gisi
Alessandro Sant’angelo
Matteo Palma
Chiara Di Benedetto
Nicole Bertozzi

MEDAGLIE D’ARGENTO

Alin Andrei
Pietro Minniti
Silvia Lorenzo
Federico Pagani

MEDAGLIE DI BRONZO

Cristian Cali
Flavio Proietti
Manuel Righi
Simone Del Bosco
Marco Di Gisi

GLI ALTRI PIAZZATI

Sara Pagani
Lorien Bellavia
Valerio Leccese
Alex Nekita

Ed ora qualche video:

Come promesso, ecco l’aneddoto legato alla gara di Marco. Come dicevamo, il nostro atleta ha eseguito un buon kata, ma sembra che il primo arrivato, proprio l’atleta che ha sconfitto Marco nella semifinale, avesse uno “strano” asso nella manica. Sembra infatti, almeno da voci di corridoio, che il suddetto vincitore abbia sfoderato un insolito Kiai, che abbia ben disposto i giudici. Chi ha assistito all’esibizione, e quindi ha “ascoltato” tale Kiai, è rimasto… sbalordito!
A quanto pare, l’eco sonoro dell’espressione vincente, ha distintamente raggiunto tutti gli arbitri in tutte le manche, producendo i suoi effetti. Cosa nascondesse quel kiai, resta un mistero, ma sicuramente, quell’atleta era ben gasato!

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